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Credito Cooperativo Valdarno Fiorentino
Banca di Cascia

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Normative e comunicazioni ufficiali dell'Istituto alla Clientela e all'utenza:

  NORMATIVE
III PILASTRO BASILEA

Basilea II č un accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche dei paesi aderenti.
Cosa comporta per le banche
Le banche devono accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti. Maggior rischio = maggiori accantonamenti. Le BCC non adottano rating per la classificazione della clientela ai fini di Basilea II e degli assorbimenti patrimoniali, ma utilizzano il metodo cosiddetto standard.
Cosa comporta per le imprese
Le imprese, in particolare le PMI, devono attuare politiche, gestionali e di bilancio, che abbiano lo scopo di rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l'esame delle banche.
Quando č entrato in vigore
La disciplina Capital Requirements Directive (CRD), recepita dalla Banca d'Italia con la circolare n. 263/2006, č entrata in vigore dall'inizio del 2007 quale fondamento per l'introduzione della normativa di Basilea II nell'Unione Europea. Tale data č stata poi spostata al 2008.
Fasi Attuative
La circolare n.263/2006 della Banca d'Italia, che disciplina le metodologie di gestione dei rischi da parte delle banche e gli indirizzi ed i criteri dell'attivitą di supervisione della Banca d'Italia stessa per assicurare la stabilitą del sistema bancario, persegue il proprio obiettivo attraverso tre pilastri: Requisiti Patrimoniali Minimi Controllo Prudenziale Disciplina di Mercato.
Primo Pilastro (Requisiti Patrimoniali Minimi)
Prevede un requisito patrimoniale minimo per fronteggiare i rischi tipici dell'attivitą bancaria e finanziaria (di credito, di controparte, di mercato e operativi), e, allo stesso tempo, permette l'uso di metodologie alternative per il calcolo dei rischi stessi.
Secondo Pilastro (Controllo Prudenziale)
Promuove la collaborazione tra banche e Autoritą di Vigilanza Nazionali chiamate a dare un giudizio sull'adeguatezza del controllo dei rischi approntato da ciascuna banca. In particolare, viene introdotto un processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale, ICAAP, che richiede alle banche di dotarsi di processi e strumenti per determinare il livello di capitale interno adeguato a far fronte ad ogni tipologia di rischio.
Terzo Pilastro (Disciplina di Mercato)
Introduce l'obbligo di informare il pubblico con apposite tabelle informative sulla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi.

Clicca sul PDF allegato di seguito per accedere alla Reportistica Basilea II - Terzo Pilastro - Informativa al pubblico - 31.12.2009


234_Informativa_III_Pilastro_Basilea.pdf


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